Si riportano di seguito le disposizioni di maggiore interesse così come illustrate nella relazione al disegno di legge n. 3183 recante “Conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2021, n. 99, recante misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese” presentato il 30 giugno 2021 alla Camera dei deputati.

Il testo prevede che, per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto dell’evasione fiscale, sia fortemente incentivato l’impiego di POS collegati a registratori di cassa. In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni. Si dispone, inoltre, la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.
Il provvedimento in oggetto rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.
In particolare, l'articolo 1, comma 1 dispone che il programma di attribuzione dei rimborsi in denaro per acquisti effettuati mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici disciplinato dal citato decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 24 novembre 2020, n. 156 sia sospeso per il secondo semestre 2021 (dal l o luglio 2021 al 31 dicembre 2021). Il comma 2 precisa che il rimborso speciale di cui all'articolo 8 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 24 novembre 2020, n. 156 si applichi per il primo semestre 2021 e il primo semestre 2022 (l o gennaio 2021-30 giugno 2021 e l o gennaio 2022-30 giugno 2022). A seguito della sospensione del programma, con le risorse pari a 1.497,75 milioni di euro stanziate per il 2022 e riferite  al semestre di cui alla lettera b) dell'articolo 6, comma 2, del predetto decreto ministeriale si provvede all'istituzione nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo (con una dotazione di 1.497,75 milioni di euro) destinato a concorrere al finanziamento di interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.
Inoltre, il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. L’agevolazione non è prevista per i liberi professionisti ma solo per le imprese, quindi le agevolazioni possono essere utilizzate anche da società tra professionisti o reti d’impresa.
In particolare, l'articolo 5 reca disposizioni di semplificazione concernenti la misura "Nuova Sabatini". Dal 2014, anno di avvio dell'intervento, ad oggi, la misura "Nuova Sabatini" ha progressivamente assunto una rilevanza strategica
nel panorama delle politiche industriali, divenendo uno strumento strutturale di sostegno al sistema delle PMI, volto a favorire l'acquisto o acquisizione in leasing di beni strumentali, che si è rivelato efficace, anche in chiave anticongiunturale, per la crescita e il rilancio degli investimenti produttivi. A fronte del cospicuo aumento delle operazioni, anche al fine di rendere la gestione dello strumento più efficace ed efficiente, il Legislatore ha proceduto a semplificare il meccanismo di funzionamento dello strumento "Nuova Sabatini", determinando il progressivo superamento del meccanismo delle sei quote annue originariamente previste per l’erogazione del contributo, attraverso i seguenti interventi normativi: a) con l'art. 20 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (decreto Crescita), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è stato disposto che, in caso di finanziamento di importo non superiore a euro 100.000,00, il contributo viene erogato in un'unica soluzione; b) con l'art. 39, comma l, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (decreto Semplificazioni), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, è stato disposto l'innalzamento (a decorrere dal 17 luglio 2020, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 76/2020) dell'importo del finanziamento, a fronte del quale il contributo pubblico è erogato all'impresa beneficiaria in un'unica soluzione, da euro 100.000,00 a euro 200.000,00; c) con l'art. l, comma 95 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021), è stata infine disposta l'applicazione della modalità di erogazione del contributo in un'unica soluzione per tutte le domande (a decorrere dal l o gennaio 2021, data di entrata in vigore della legge n.l78/2020), indipendentemente dall'importo del relativo finanziamento deliberato. In tale contesto operativo caratterizzato dall'entrata a regime dell'erogazione del contributo in un'unica annualità, la norma in esame si propone di accelerare i pagamenti in favore delle PMI beneficiarie per le quali, non essendo applicabili le disposizioni di cui alle
precedenti lettere a), b) e c), il contributo continua ad essere erogato in sei quote annuali. Il contributo "Nuova Sabatini", anche quando riconosciuto in unica quota, è sempre erogato all'impresa a seguito dell'ultimazione del programma di investimenti agevolato; tale aspetto fornisce rassicurazioni al Ministero, che eroga, dunque, il contributo sempre ad avvenuta realizzazione, fisica e finanziaria, del programma di investimenti agevolato. Ad ulteriore cautela opera anche l'ulteriore previsione inserita nella norma proposta, che consente l'erogazione  anticipata (rispetto all'originario piano spalmato sulle sei annualità) delle rimanenti quote solo in favore di quelle imprese per le quali sia già stata disposta l'erogazione della prima delle sei quota; circostanza, questa, che implica, come detto, non solo la conclusione fisica e finanziaria dell'investimento ma anche l'avvenuto superamento delle più approfondite verifiche amministrative effettuate dal Ministero in questa fase.
Oltre a un effetto di accelerazione nell'erogazione dei contributi, la norma in esame mira, inoltre, ad equiparare il trattamento delle imprese beneficiarie della "Nuova Sabatini", consentendo l'erogazione accelerata delle rimanenti quote di contributo in favore di tutte le PMI, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda e dall'importo del finanziamento, garantendo, pertanto, evidenti vantaggi sia per le imprese beneficiarie che potranno introitare l'intero contributo riconosciuto, senza dover attendere, per l'incasso della totalità del contributo, il lungo arco temporale di sei anni, sia per l'Amministrazione, in termini di efficienza, efficacia, economicità e rapidità nella gestione dello strumento. In tale prospettiva, la norma proposta consentirebbe di superare l'attuale gestione "a doppio canale" (erogazione unica ed erogazione in sei quote), contribuendo, a semplificare ulteriormente il quadro normativa e operativo per tutti i soggetti coinvolti ovvero per le imprese beneficiarie, per i soggetti finanziatori (banche e società di leasing) e per Ministero (che gestisce la misura).
In conclusione, al fine di consentire un esame più approfondito dell’argomento si allega il provvedimento indicato in oggetto.
 
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