Rapporto Censis per FNOMCeO: a livello nazionale, contrazione dei Pronto Soccorso (-226 nel 2023) a fronte di un aumento degli accessi (+23%).
La Nota di commento del Presidente Crimì
NOTA STAMPA n. 04_025
Padova, 13 marzo 2025. All’indomani della “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari” celebrata a Foggia per iniziativa della FNOMCeO, sulle cronache padovane si leggono i dati sulle aggressioni al personale medico e sanitario: ben 262 episodi violenti nei due nosocomi cittadini.
Sulla proposta di dotare il personale di Webcam e di segnalatori di allarme, il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Padova Dottor Filippo Crimì:«Le nuove dotazioni proposte dalla Regione per la salvaguardia degli operatori sanitari dalle aggressioni dovranno essere testate sul campo per poterne effettivamente valutare l'efficacia. Questi fenomeni di violenza però per essere arginati vanno affrontati da un punto di vista strutturale. Nella giornata del 12 marzo a Foggia è stato presentato il rapporto Censis-FNOMCeO in occasione della giornata di prevenzione della violenza contro gli operatori socio-sanitari. Il 72% dei cittadini ha dichiarato di aver verificato un peggioramento del SSN nel tempo. Sono molto significativi i dati relativi ai servizi di Pronto Soccorso. Parlando di numeri nelle strutture del Servizio sanitario i PS erano 659 nel 2003 per arrivare a 433 nel 2023 (elaborazione Censis su dati del Ministero della Salute), una contrazione di 226 punti di Pronto Soccorso nelle strutture pubbliche e nel privato accreditato. Quindi nonostante una riduzione generale degli accessi al PS (22,7 milioni nel 2003 e 18,4 milioni nel 2023) si è registrato un incremento del carico medio teorico per punto di Pronto Soccorso di 7.923 unità annue pari a +23%: dato che mostra plasticamente, sia pure sulla base di un indicatore statistico teorico, l’incremento del carico assistenziale sugli operatori del Pronto Soccorso. Un trend similare si registra sul territorio con una riduzione del numero dei Medici di Medicina Generale. I medici con più di 1.500 assistiti, che erano meno del 16% nel 2003, sono saliti fino al 51,7% nel 2023. Quindi per poter rispondere adeguatamente alla insoddisfazione dei Pazienti, sentimento che potrebbe tradursi anche in atteggiamenti violenti verso i sanitari posti tra incudine e martello, è necessario riorganizzare ed investire sui PS e sulla Medicina del Territorio incrementando il numero e valorizzando il ruolo degli operatori che lavorano in prima linea come "front office" del sistema sanitario nazionale.»
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