è stato attribuito all’Ordine territoriale di competenza l’obbligo di adottare, nei confronti dei propri iscritti, l’atto di accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale previsto per la prevenzione dell’infezione da Sars-CoV-2.

Il sistema elaborato dal suddetto decreto prevede che la Federazione Nazionale invii a ciascun Ordine un file contenente l’elenco dei sanitari iscritti che, secondo la Piattaforma Nazionale Digital Green Pass, non risultano in regola con l’obbligo vaccinale.

In base alla normativa legislativa vigente, l’Ordine di appartenenza non ha alcuna possibilità di poter effettuare un suo ulteriore controllo sulla effettiva e reale posizione vaccinale dei nominativi dei sanitari iscritti, contenuti nel suddetto file, ed è obbligato ad attivare comunque, nei confronti di ciascuno di essi, la procedura di verifica della posizione vaccinale.

L’Ordine di Padova ha ricevuto, in questi giorni, dalla Federazione Nazionale un file con circa 700 nominativi, che devono essere tutti contattati, uno per uno, in tempi brevi, al fine di emettere, qualora ve ne siano i presupposti, l’atto di accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale con conseguente sospensione dall’esercizio della professione.

Riteniamo, come abbiamo anche pubblicamente dichiarato, che l’elenco in questione non sia del tutto attendibile ma ci è stata negata, come già rappresentato, qualsiasi attività di controllo dello stesso.

Molti dei 700 colleghi, purtroppo, dovranno comunque comunicarci il loro stato vaccinale nonostante la regolarità della loro posizione in merito e per questa fastidiosa incombenza normativa, ci scusiamo anticipatamente, ma è stato impossibile per l’Ordine procedere diversamente.

Il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Personale dell’Ordine saranno pertanto impegnati, nelle prossime settimane, ad evadere questa enorme mole aggiuntiva di lavoro; per questo motivo alcune attività di competenza dell’Ordine, che non rivestono carattere di urgenza e indifferibilità, potrebbero subire dei rallentamenti e potrebbe anche essere limitata l’apertura al pubblico degli Uffici.

Ci scusiamo anticipatamente per i possibili disagi.

IL PRESIDENTE

Dott. Domenico Maria Crisarà